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News
04 Dicembre 2019

Presentati al Consiglio Provinciale i risultati dell’indagine sull’abbandono precoce dell’attività sportiva in età giovanile

DSC_0145.JPGLa classe dirigente dello Sport trentino si è riunita lunedì pomeriggio, ore 18:30, al Sanbàpolis in occasione del secondo Consiglio Provinciale CONI 2019, convocato dalla presidente Paola Mora. La sala dedicata a Camillo Rusconi ha accolto l’assemblea formata da Presidenti e Delegati territoriali delle Federazioni Sportive Nazionali assieme ai rappresentati delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Associazioni Benemerite, dei tecnici e degli atleti. Un’occasione di confronto e verifica per il movimento sportivo provinciale chiamato con cadenza semestrale ad analizzare attività svolte, criticità e nuove prospettive in ambito locale.

Alla presenza dell’assessore P.A.T. con delega allo sport, Roberto Failoni e del professor Giuseppe Cosmi, coordinatore provinciale per l’educazione fisica, sono stati illustrati i risultati dell’indagine condotta dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e Cultura. «La ricerca ha un carattere prettamente esplorativo», ha precisato il direttore della Scuola Regionale dello Sport, Adriano Dell’Eva che ha curato analisi e presentazione dell’indagine in sala Rusconi. «Abbiamo coinvolto 330 studenti, distribuiti su quattro macro aree territoriali per altrettanti Istituti Scolastici. Un campione con un’età media di 16 anni con formazione liceale. Il nostro obiettivo è stato quello di sondare il “clima motivazionale” che coinvolge i nostri ragazzi in un periodo così particolare, a metà strada tra fanciullezza e vita adulta. La scuola è senza dubbio nodo cruciale di una rete fatta di attività e relazioni. Questa istituzione può influenzare in maniera determinante l’approccio all’attività sportiva: favorirne la pratica ed allo stesso tempo l’abbandono precoce. L’ultima indagine statistica svolta nel 2017 su base nazionale dal CONI, conferma la vivacità del movimento sportivo giovanile nella fascia tra gli 8 ed i 13 anni. Tra i 18 ed i 35 anni si verifica, invece, un preoccupante calo fino alla ripresa in piena età adulta».

«Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Parliamo di numeri importanti, oggetto di dibattito ad ogni livello sportivo» – precisa la presidente Mora. «Lo sport giovanile ed il contrasto all’abbandono precoce è uno dei punti cardine della Giunta CONI Trento. Sviscerare questa dimensione non è cosa semplice perché è necessario unire le forze, coinvolgere non solo le istituzioni sportive, ma anche il mondo della politica e della scuola. Non possiamo permetterci che lo sport abbandoni la vita dei nostri ragazzi in un momento fondamentale per la loro crescita. Dai 14 ai 20 anni i giovani si “costruiscono”, non solo fisicamente: diventano persone. Lo sport può e deve dare un contributo importante: attraverso questa prima analisi abbiamo voluto gettare uno sguardo sulle percezioni dei nostri giovani. La collaborazione con le istituzioni politiche e scolastiche a livello provinciale si è rivelata essere proficua ed efficace ancora una volta. Ora fondamentali saranno i suggerimenti ed i contributi elaborati da tutti gli enti che costituiscono la famiglia CONI senza dimenticare società ed associazioni sportive del territorio. Ricordo che questa indagine ha visto anche il contributo del Comitato Trentino FIDAL. Ripartiamo da qui con l’obiettivo di indagare cause e conseguenze, cercare e sperimentare relative soluzioni concrete per provare ad invertire questa tendenza».



News
29 Novembre 2019

Fisi Trentino. Stagione 2019/2020 al via con 323 eventi e 1292 gare

20148.jpgÈ tempo di indossare il pettorale per la Federazione Italiana Sport Invernali del Trentino, per i suoi 104 sci club affiliati e per gli oltre 9000 tesserati in vista della nuova stagione sportiva e organizzativa che ha fatto il suo esordio con l’evento «FisiStart» presso Dao – Centro distributivo Conad e al cancelletto già domenica 1° ottobre con la prima Fis Junior di sci alpino a Madonna di Campiglio.
Per il movimento presieduto da Tiziano Mellarini, che vanta ben 86 anni di storia, 13 medaglie olimpiche, 36 medaglie mondiali e ben 51 medaglie ai mondiali giovanili, sta per prendere il via una stagione che si annuncia particolarmente intensa in quanto a competizioni in calendario nelle 12 discipline che si praticano sulle nostre piste. A ribadirlo con forza ci hanno pensato pure l'assessore all'artigianato, commercio, promozione e turismo della Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni, il presidente del Consiglio Regionale Walter Kaswalder, il presidente del Coni Trentino Paola Mora, nonché i padroni di casa Ivan Odorizzi (presidente Dao Conad) e Nicola Webber (direttore operativo Dao - Conad).

Quelli contenuti nell’Agenda FISI 2020, il prezioso vademecum, che raccoglie l’anima dell’universo degli sport della neve, sono infatti numeri robusti. Nel dettaglio le manifestazioni proposte da dicembre ad aprile sono ben 323, per complessive 1292 gare di categoria. Appuntamenti di assoluto livello come i 15 eventi di Coppa del Mondo che assegnano ben 36 podi, le 9 competizioni di Coppa Europa, le 78 gare internazionali e i 22 campionati italiani che racchiudono ben 38 podi. Ma soprattutto le innumerevoli sfide di tutte le categorie, dai baby ai master nelle discipline dello sci alpino, sci fondo, snowboard, salto speciale, combinata nordica, biathlon, freestyle, skicross, sci alpinismo, slittino, sci d’erba e skiroll, che gareggiano nei circuiti agonistici con nuove denominazioni grazie all’ingresso di preziosi partner che hanno deciso di affiancare il proprio nome a quello degli sport della neve.

Se il Trentino avrà un ruolo rilevante ai Giochi Olimpici italiani del 2026 è merito delle capacità organizzative degli sci club, del radicato spirito volontaristico, e dell’esperienza maturata in prestigiosi eventi internazionali, come quelli che andranno in scena nei prossimi mesi. Sarà soprattutto un gennaio dalle emozioni forti. A partire dalle tappe fiemmesi del Tour de Ski (dal 3 al 5 gennaio) con un programma che prevede fra l’altro una gara in più rispetto al precedente format, seguite pochi giorni dopo dal duplice appuntamento di Coppa del Mondo di salto speciale dal trampolino di Predazzo e di combinata nordica sulla stessa struttura olimpica, con in abbinata le prove di fondo a Lago di Tesero (dal 10 al 12 gennaio). In mezzo, per esaltare una settimana esplosiva, ci sarà pure la 3Tre di Madonna di Campiglio, il tradizionale slalom speciale in notturna che per dinamiche astronomiche legate al calendario ha fatto scegliere agli organizzatori la giornata di mercoledì 8 gennaio 2020. Nuova data, ma identico fascino. Sempre per quanto riguarda la Coppa del Mondo dal 2 al 5 aprile, sempre Madonna di Campiglio organizzerà per il terzo anno consecutivo le finali del massimo circuito di sci alpinismo, che avranno pure validità come Campionato Europeo. Da non dimenticare poi anche la Coppa del Mondo di skiroll, dal 18 al 20 settembre quest’anno esclusivamente in Val di Fiemme.

Novità anche per quanto riguarda gli eventi di Coppa Europa. Si aprirà con la tradizionale due giorni ad Andalo (Paganella) che prevede altrettanti slalom gigante femminili sabato 14 e domenica 15 dicembre, quindi il giorno successivo (lunedì 16 dicembre) tornerà ad animarsi la pista Aloch di Pozza di Fassa con lo slalom speciale maschile in notturna. Sempre con l’organizzazione siglata Ski team Fassa, maturata con i Mondiali Junior dello scorso anno, a Passo San Pellegrino il 19 e 20 dicembre verranno riproposte le due discese libere femminili. Non è tutto, perché il 22 e 23 febbraio la ribalta sarà per la Coppa Continentale di salto speciale a Predazzo.
Fra le 78 competizioni internazionali ci sono poi 3 must che da anni identificano il Trentino in tutto il mondo. A partire dalla 47ª Marcialonga che andrà in scena domenica 26 gennaio nelle valli di Fiemme e Fassa, anticipata il week-end del 18 e 19 gennaio dal prestigioso evento giovanile Skiri Trophy XCountry giunto alla sua 37ª edizione. Cambio di data anche per la cugina AlpeCimbra Fis Children Cup di sci alpino, costretta per esigenze federali ad abbandonare la tradizionale collocazione di marzo per anticipare il programma gare dal 27 gennaio al 1° febbraio, prima con le Selezioni della squadra italiana, quindi con l’appuntamento internazionale, con in mezzo il suggestivo team event.

Il Trentino avrà un ruolo strategico anche nel calendario relativo ai campionati italiani, visto che si disputeranno gli Assoluti e giovani di fine stagione sia per lo sci alpino, dal 25 al 29 marzo nelle località di Pejo e del Passo del Tonale con organizzazione curata dallo Sci club Vermiglio Tonale, sia per lo sci di fondo a Passo Cereda il 28 e 29 marzo con le gare lunga distanza e staffette curate dall’Us Primiero. Campionati italiani giovanili poi anche a Predazzo il 28 e 29 dicembre (under 20 e under 16) ed ancora il 9 febbraio (under 16 team) nelle discipline del salto e combinata nordica by Us Dolomitica, a Vermiglio il 6 gennaio per lo sci alpinismo giovani by Brenta Team, a Pellizzano per il salto e combinata nordica under 13 il 16 febbraio grazie al Gs Monte Giner.

Oltre all’aspetto organizzativo il Comitato Trentino FISI ha come priorità la crescita agonistica dei giovani sciatori di tutte le discipline per traghettarli nelle squadre nazionali. Per la stagione 2019/20 gli «aquilotti» che indossano la tuta azzurra sono ben 73 e 42 i tecnici con vari compiti. Rinnovate anche le squadre agonistiche di Fisi del Trentino, federazione che si distingue per il fatto che gestisce direttamente i migliori talenti provinciali seguiti da tecnici con esperienza internazionale e figure professionali di supporto, grazie al prezioso supporto della Provincia Autonoma di Trento con il progetto «Trentino Azzurro». I giovani atleti inseriti nelle squadre di Comitato Trentino sono in totale 147 seguiti da 23 allenatori federali.

News
28 Novembre 2019

Amici Nuovo Riva al campionato mondiale ISA di El Salvador. Sul podio con due atlete

Cornelia_Rigatti_El_Salvador.jpgSi concludono alla grande per le atlete della Nazionale FISW tesserate per gli Amici Nuoto Riva - Caterina Stenta e Cornelia Rigatti - i campionati mondiali di stand up paddle (Sup) e prone paddleboard organizzati dall’International Surfing Association a El Salvador.

Per Caterina Stenta è arrivata la medaglia di bronzo nella gara sprint di Sup, a cui si sono aggiunti la medaglia di rame per il 4° posto nella technical race e il 7° posto nella long distance. Nella gara sprint l'oro è andato alla statunitense Jade Howson (1 minuto e 23 secondi), l'argento alla brasiliana Jessika Matos de Souza (1 minuto e 25 secondi) e terza Caterina Stenta (1 minuto e 27 secondi).

Per Cornelia Rigatti, alla terza esperienza azzurra nella disciplina paddleboard, con gli atleti sdraiati o in ginocchio sulla tavola che pagaiano con le braccia, è arrivata la medaglia di bronzo nella prone technical race sui 5 km (migliorando il quinto posto dei mondiali dello scorso anno in Cina). L'oro è andato alla spagnola Itziar Abascal (37 minuti e 8 secondi) e l'argento alla giapponese Yurika Mitsui (37 minuti e 19 secondi), al quarto posto la statunitense Tiana Pugliese (38 minuti e 15 secondi) ai soli 6 secondi da Cornelia Rigatti (38 minuti e 9 secondi).

Sia Caterina Stenta che Cornelia Rigatti hanno preso parte alla staffetta dell’Italia raggiungendo l'ottavo posto, con Claudio Nika e Andrea Niciarelli.

Per la Nazionale surfing della federazione italiana sci nautico e wakeboard (FISW) è arrivato il quarto posto a squadre sui 26 stati partecipanti, migliorando anche in questo caso il settimo posto dello scorso anno, con Francia, Spagna e Stati Uniti nell'ordine sul podio.

News
27 Novembre 2019

Pomeriggio informativo sull'autismo: sport, lavoro e progetti per ragazzi in età adolescenziale

News
19 Novembre 2019

Il meglio dello sport trentino al Sanbàpolis per la cerimonia di consegna Onorificenze Sportive

CONI premiazioni ONOREFICENZE  SPORTIVE foto MOSNA _2497.jpgA meno di un anno dall’appuntamento olimpico di Tokyo 2020, lo sport trentino si è radunato al Sanbàpolis in occasione della cerimonia di consegna delle Onorificenze Sportive CONI. A partire dalle ore 18:00, il teatro ha accolto dirigenti, tecnici, rappresentanti delle società sportive ed atleti che nel corso della stagione 2018 hanno saputo conseguire titoli nazionali ed internazionali. Risultati prestigiosi tali da indurre la Giunta Nazionale del CONI, su proposta della Commissione Benemerenze Sportive, a ratificare ben 64 riconoscimenti proposti da: Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Comitati Regionali CONI e CONI Point. 49 le Medaglie al Valore Atletico (un oro, 10 argento, 38 bronzo), 12 le Stelle al Merito Sportivo dedicate ai dirigenti (3 argento, 9 bronzo), una Stella al Merito società sportive (bronzo) e due Palme al Merito Tecnico (un argento ed un bronzo), a sancire l’elevata qualità del sistema sportivo trentino. In apertura un video confezionato dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), ha ricordato a pubblico ed addetti ai lavori l’oramai imminente appuntamento con i XXXII Giochi Olimpici che si svolgeranno a Tokyo, dal 22 luglio al 9 agosto 2020. A seguire Silvia Gadotti e Mauro Bonvecchio, giornalisti, responsabili della comunicazione per i comitati provinciali nuoto e sport invernali e conduttori dell’evento hanno dato il via alla cerimonia con un prologo riservato alle numerose autorità presenti che ha visto in prima battuta il saluto della presidente del CONI Trento Paola Mora.

«Nello sport così come durante le cerimonie di consegna delle Onorificenze Sportive il pubblico è protagonista – ha dichiarato Mora -. Parliamo di un evento per nulla scontato che si rinnova anno dopo anno con l’intenzione di rendere il giusto omaggio a tutti i profili che a vario titolo hanno onorato non solo il movimento sportivo, ma soprattutto il nostro territorio». «Trento è la provincia più sportiva d’Italia ed ha recentemente raggiunto la vetta nella speciale classifica che premia la qualità della vita: titoli che raccontano una cultura diffusa, frutto di un lavoro che è partito da lontano. Non dobbiamo però adagiarci sui primati: il nostro impegno deve essere quotidiano e costante, rivolto in particolare ai giovani adolescenti. Secondo una recente indagine elaborata dal Comitato Provinciale le percentuali di abbandono dell’attività sportiva in questa fascia d’età è importante. Lo spirito olimpico che coinvolgerà il Trentino nel 2026 dovrà essere un’ulteriore stimolo per unire le istituzioni nel contrasto di questo fenomeno».

Il microfono è poi passato a Tiziano Uez, assessore con delega allo sport del Comune di Trento: «Per la città di Trento è un piacere ospitare questi eventi. La cerimonia intende ringrazia simbolicamente tutto il movimento sportivo e coloro che hanno saputo difendere la cultura sportiva. Impegno, rispetto dell’avversario, correttezza: valori alla base anche dell’attività civica».

A seguire la parola è passata alla Provincia Autonoma di Trento rappresentata al Sanbàpolis dall’assessore provinciale allo sport, Roberto Failoni. «Un anno di mandato festeggiato con lo sport: un ambito particolarmente caro alla Giunta provinciale. Raggiungere risultati di prestigio non è affatto scontato. I dati sull’abbandono dell’attività sportiva condivisi dal CONI e discussi con il mio assessorato hanno fatto scattare qualche preoccupazione a cui rispondo rinnovando l’impegno a promuovere dialogo e collaborazione tra la dimensione scolastica e sportiva. Lo sport aiuta le istituzioni a far cresce i cittadini e ad arginare le problematiche sociali. Il mio augurio è quello di vedere qualche nostra giovane promessa, protagonista alle “nostre” Olimpiadi nel 2026. Se ciò non si realizzerà il consiglio è quello di gettare lo sguardo, un giorno, verso le medaglie ricevute dal CONI per capire l’importanza che le vostre azioni rivestono nei confronti del nostro movimento sportivo».

Presenti in prima fila numerose autorità: il Commissario del Governo, Prefetto Sandro Lombardi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trento, Colonnello Simone Salotti, il Comandante V Nucleo Atleti presso il Centro Sportivo Guardia di Finanza di Predazzo, Tenente Colonnello Gabriele Di Paolo, Diego Dellasega e Luca De Manincor, coordinatori del Gruppo Sportivo Fiamme Oro presso il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena. E ancora: il delegato del Rettore dell’Università di Trento per lo sport, prof. Paolo Bouquet, la presidente di Opera Universitaria, prof.ssa Maria Laura Frigotto, la direttrice dell’Ufficio Attivita' Sportive Provincia Autonoma di Trento, dott.ssa Tamara Gasperi, il coordinatore provinciale per l’educazione fisica e sportiva, prof. Giuseppe Cosmi con la presidente della Commissione Provinciale per le pari opportunità, dott.ss Paola Taufer con Luca Cristoforetti dell’ufficio sport di Trentino Marketing.

Le note dell’inno olimpico hanno poi aperto un vero e proprio valzer di premiazioni che ha visto coinvolti tutti i membri della Giunta del Comitato Provinciale del CONI. Assieme alla presidente Mora si sono avvicendati sul parterre il vicepresidente vicario Paolo Crepaz, Norbert Bonvecchio, don Daniele Laghi, Lino Orler, Massimo Bernardoni, Massimo Eccel. Gilberto Gozzer, vicepresidente, e Berta Fontana, membro della Giunta hanno inoltre ritirato rispettivamente la Stella al Merito Sportivo argento e bronzo.

Il pomeriggio si è chiuso con la premiazione riservata a 35 società sportive della provincia che grazie ai loro giovani atleti tra i 10 ed i 14 anni hanno partecipato tra il 26 il 29 settembre scorso alla sesta edizione del Trofeo CONI svoltosi tra Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Catanzaro e Palmi. In quest’occasione la rappresentativa provinciale ha saputo imporsi nel torneo riservato allo sport orientamento ed alla palla tamburello conquistando inoltre la piazza d’onore nell’atletica leggera ed il terzo gradino del podio nell’arrampicata sportiva e nella vela. Trofeo CONI che ha visto la rappresentativa provinciale entrare per altre cinque volte nella “top 10” nazionale.

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