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lotta.jpgAl Pala Pellicone di Ostia sono andati in scena lo scorso fine settimana i Campionati Italiani di lotta greco romana. Il trentino Andrea Setti (Lotta Club Rovereto), 18 anni, ha conquistato il titolo di Campione Italiano assoluto 63 kg. Medaglia d’argento per Enio Kertusha (Lotta Club Rovereto), salito sul gradino più alto del podio nella medesima categoria nel 2019 e nel 2020. Non hanno superato le fasi eliminatorie gli altri atleti del lotta club Nicola Chiusole, Elia Bini e Nicola Stefenelli.

Setti mette così in bacheca il titolo assoluto: un successo che conferma le qualità tecniche ed atletiche che lo avevano portato sul gradino più alto del podio nazionale nella categoria Cadetti e Juniores oltre a vestire la maglia azzurra in occasione dei Campionati Europei e ai Mondiali 2019, senza dimenicare il quinto posto agli Olimpic Youth Games 2019. Un titolo assoluto che è arrivato dopo mesi difficili per due infortuni al ginocchio sinistro e destro quasi a voler riconoscere la determinazione dell'atleta trentino.

La finale kg.63 ha visto scendere nella poule Setti contro Kertusha per un incontro griffato Lotta Club Rovereto.

Doppia festa quindi per la compagine roveretana che può contare sull’esperienza di atleti affermati come Kertusha ed allo stesso tempo su giovani promettenti come Setti, convocato a stretto giro in Nazionale in vista del Campionato Europeo Seniores che si svolgerà a Varsavia dal 20 al 25 aprile.

«Queste due medaglie – ha sottolineato la presidente del Lotta Club Annalisa Debiasi - brillano in modo speciale perché arrivano dopo più di anno di pandemia, dominato dallo spavento, dalle difficoltà, dalle incertezze che hanno caratterizzato la vita di tutti, anche degli sportivi “dilettanti” e delle loro società alle prese con chiusure, protocolli e regole: necessarie, certo, ma non sempre di semplice applicazione».

«Titoli e successi valgono oggi di più perché sono la risposta positiva alle preoccupazioni riguardo la tenuta mentale prima ancora che fisica di atleti ed atlete che in questo periodo di competizioni nazionali sospese, annullate, rimandate hanno vissuto un profondo stato di disorientamento. Dopo mesi di forzato stop il nostro 2021 non era iniziato nel migliore dei modi: un guasto tecnico ha allagato la nostra palestra compromettendo così il tappeto di allenamento. Sono mesi che ci alleniamo su una materassina provvisoria che va allestita ogni sera. Nonostante tutto la speranza è sempre il motore al Lotta Club Rovereto, che si sta preparando per i nuovi appuntamenti agonistici con la medesima ed immutata passione».