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Mercoledì 10 febbraio il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha emanato l'ordinanza n°64 in materia di Covid-19  riguardante la "riapertura degli impianti di risalita agli sciatori amatoriali, di attuazione del piano vaccinale provinciale e di comunicazione della chiusura temporanea di attività produttive".

Come indicato al punto 1):

"a partire dal 17 febbraio 2021 e fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria (ad oggi fissata al 30 aprile 2021), a condizione che sul territorio provinciale non si applichino le misure previste dal Dpcm 14 gennaio 2021 (artt. 2 e 3) per le aree c.d. "arancioni" o "rosse", gli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici sono aperti anche agli sciatori amatoriali, nel rispetto di quanto previsto nel documento "Linee guida per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali".


Il testo dell'ordinanza contiene ai punti 2), 3), 4), 5), 6), 7), 8), 9), 10) e 11) ulteriori disposizioni e chiarimenti in merito alle pratiche connesse all'attività sciistica che richiedono l'utilizzo di impianti di risalita.



Aggiornamento | Nota del Ministero della Salute del 14 febbraio

Covid-19, il ministro Speranza firma lo stop alle attività sciistiche amatoriali

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del DPCM 14 gennaio 2021.

Il provvedimento tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità, attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi.

La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania.

Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette “aree gialle”, afferma che “allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”.

Il Governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori.

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