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DSC_0228.jpg“We are the champions” è il tema dell’edizione 2020 del Festival dello Sport. La terza edizione della rassegna organizzata da La Gazzetta dello Sport e dal Trentino (Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Trentino Marketing, Apt di Trento), con il patrocinio del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico, è stata presentata stamane, ore 11:00, al MUSE con una conferenza stampa conferenza stampa moderata da Giampaolo Pedrotti, capo Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento. Tra gli ospiti: Maurizio Fugatti presidente Provincia autonoma di Trento, Francesco Carione direttore generale La Gazzetta dello Sport, Roberto Failoni assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Provincia autonoma di Trento, Alessandro Andreatta sindaco di Trento, Andrea Monti direttore La Gazzetta dello SportMaurizio Rossini Ceo Trentino Marketing, Gianni Valenti vicedirettore vicario La Gazzetta dello Sport e direttore scientifico Il Festival dello Sport, Massimo Bernardoni delegato Comitato italiano paralimpico Trento e Paola Mora presidente Coni Trento.

«Un titolo iconico – secondo Gianni Valenti, vicedirettore della Gazzetta e direttore scientifico del Festival - un brano inossidabile al passare del tempo che siamo soliti ascoltare quando ci sono da celebrare le grandi imprese sportive perché appassiona e, al tempo stesso, ha la capacità di scatenare il nostro senso di appartenenza. [...] Personaggi straordinari che hanno vinto una o più grandi competizioni, singolarmente o come componenti di una squadra, riuscendo ad eccellere su tutti gli altri. Campione è un sostantivo semplice che però custodisce tante qualità. [...] Gli sport olimpici, il grande calcio, il coraggio che riesce ad esprimere il pianeta dei motori e le fantastiche imprese che ci regala la montagna. [...] Una grande festa di sport, per lo sport e per la gente».

«Il Festival è oramai parte della cultura sportiva del nostro territorio» – ha sottolineato la presidente del CONI Trento, Paola Mora. «L’edizione 2019 ha visto ben 140 eventi tutti gratuiti in quattro giorni: contenuti di alto livello che da soli basterebbero già a calamitare l’attenzione degli appassionati e di una comunità per mesi interi. Parliamo di un evento dove le storie d’agonismo intrecciano il rispetto e la democrazia. Valori olimpici che abbiamo visto riflessi anche nel pubblico che ha partecipato con diligenza negli ultimi due anni agli eventi magari aspettando in coda per ore senza avere la possibilità di accedere alle sale. Il popolo dello sport ha onorato e rispettato la città di Trento».

«Ringrazio tutti gli attori che sono impegnati in prima persona nell'organizzazione dell'evento e che danno al movimento paralimpico il giusto spazio e la possibilità di accrescere la visibilità», ha esordito Massimo Bernardoni, delegato CIP nel corso del suo intervento. «Il mondo paralimpico ha un patrimonio di storie e di valori che sono in grado di dare una marcia in più allo sport. Il Festival diventa così per noi non solo un'occasione di divulgazione, ma vera e propria formazione culturale».

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